
La nuova serie di «Arte Medievale», inaugurata con il numero Anno I, 2002, 1, si apre con un contributo di Antonio Cadei, nel quale vengono ripercorse le principali tappe storiche della rivista, a partire dalla sua ideazione e fondazione da parte di Angiola Maria Romanini nel 1983.
Concepita dall’illustre studiosa quale «convegno di studi permanente» (Romanini), la rivista ricevette in eredità «il testimone di memorabili convegni da lei già organizzati … e dedicati al medioevo artistico romano e meridionale dall’età carolingia alla Roma del primo giubileo nel 1300» (Cadei).
La crescita della rivista nel corso del tempo, il suo affiancarsi – nel 1987 – ad un’impresa di ampio respiro quale l’Enciclopedia dell’Arte medievale, comportò un mutamento di fondo nella sua impostazione originaria: l’impronta di aggiornamento critico sulla bibliografia più recente lasciò uno spazio sempre più ampio alla presentazione di materiali inediti, sia da parte degli Autori che delle nuove leve di giovani studiosi.
Tale cambiamento ha visto inevitabilmente ampliarsi la «rosa degli argomenti trattati» (Cadei), non più limitata al medioevo occidentale ma estesa anche all’ambito bizantino ed islamico, concretizzando finalmente l’originaria vocazione ‘internazionale’ della rivista.
«Il primo numero dell’anno 2002 segna … un’ulteriore soglia nella storia di Arte Medievale: d’ora in avanti la rivista – nuovamente fondata – sarà curata dall’Associazione «Arte Medievale», appositamente costituita, i cui membri sono coloro che sin da principio hanno reso possibile, dal punto di vista scientifico ed editoriale, la sua pubblicazione. Si tratta di una sorta di ritorno alle origini, nella continuità più che nella memoria di Angiola Maria Romanini… » (Cadei).
Si ripropone in questa sede la lettura del contributo
di A. CADEI, La nuova Arte Medievale: un poco della nostra storia, «Arte
Medievale», Anno I, 2002, 1, pp. 8-9.
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